Quadro Generale della Riforma PA
Riforma della Pubblica Amminiastrazione
"Istruzioni per l'uso"
PRESENTAZIONE ESPLICATIVA DEL PROGETTO DI RIFORMA
e SCHEDA sintetica degli atti di riforma “
QUADRO DELLA RIFORMA
”
La finalità principe della riforma è assicurare l’ottimizzazione dell’attività amministrativa, migliorare e razionalizzare la struttura organizzativa dell’amministrazione, anche in termini di competenze, per garantire risposte sempre più efficienti in favore dell’utenza. Dare altresì, concreta attuazione al principio della separazione dei poteri attraverso il rafforzamento dell’autonomia operativa. Garantire adeguamenti a standard di qualità oggi richiesti alle pubbliche amministrazioni sulla base di precisi diritti riconosciuti all’utenza e dei doveri di trasparenza, correttezza ed imparzialità previsti dall’ordinamento sammarinese.
Il progetto di Riforma ha una struttura che si articola in 5 ambiti progettuali:
1. separazione competenze e management;
2. organizzazione;
3. risorse umane;
4. strumenti;
5. processi e rapporto con l’utenza.
Nei 5 ambiti sopra descritti sono presenti tutte le attività progettuali previste per il completamento della Riforma.
Presentazione e
Schema Struttura del Progetto
Molteplici gli atti normativi già adottati che stanno progressivamente dando forma al progetto di riforma tracciato dalla Legge Quadro, e che potrete approfondire nelle sezioni dedicate. Due le leggi già approvate in Consiglio Grande eGenerale:
La Legge Qualificata Dipartimenti della PA ridefinisce i dipartimenti rispondendo a criteri di razionalizzazione delle risorse, quale conseguenza e premessa del venir meno della correlazione diretta dicastero-dipartimento, e ai principi di separazione ed autonomia della P.A.. Il numero passa da dieci a otto dipartimenti. Il dipartimento assume una connotazione prettamente organizzativa di presidio dell’ambito settoriale di riferimento individuato, tenendo conto delle specificità insite nei diversi settori amministrativi in termini di utenza, di discipline applicate, di affinità di funzioni ed attività.
- riforma dell’organizzazione dipartimentale;
- istituzione della Direzione Generale della Funzione Pubblica;
- definizione con chiarezza e trasparenza dei ruoli e degli ambiti di responsabilità;
- riforma della composizione e delle attribuzioni delle commissioni di pubblico impiego;
- indicazione delle norme di compatibilità pubblica e di bilancio su base budgetaria;
- ridistribuzione delle competenze sul personale ad organi e uffici competenti anche con l’obiettivo di razionalizzarne la distribuzione e di snellire le procedure;
- ridefinizione delle missioni e delle funzioni degli uffici;
- adozione degli indirizzi per gli atti da adottarsi per i Profili di Ruolo e per il Fabbisogno;
- attuazione dei disposti di cui all’art.80 della Legge Finanziaria n. 194 del 22 dicembre 2010 - introduzione dei principi per il progressivo allineamento delle norme di pubblico impiego con quelle vigenti nel settore privato.
Per approfondire accedi alla sezione Atti e Provvedimenti adottati
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Obiettivi della legge
I principali obiettivi della presente legge, si possono così sinteticamente individuare:
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separare le competenze della politica dalla gestione amministrativa;
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creare una “cabina di regia” per la gestione strategica, la coerenza e l’impulso dell’azione amministrativa;
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adottare un modello organizzativo improntato alla chiarezza dei ruoli ed orientato all’innovazione ed al coordinamento;
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favorire il progressivo allineamento a standard di efficienza, efficacia, produttività, valutazione dei servizi e delle prestazioni, comunicazione e miglioramento del rapporto con l’utenza;
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eliminare gli elementi di rigidità che rendono difficile il governo delle risorse umane quali: titolarità del posto, inamovibilità e rigidità dei mansionari, prevedendo “regole” più vicine a quelle in vigore nel settore privato;
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ridefinizione delle Unità Organizzative ed indirizzi di evoluzione da realizzare con l’attuazione di progetti organizzativi.